mercoledì 13 giugno 2012

IL NUOVO ASSESSORE IN PIAZZA


L'incontro avvenuto giovedì in Piazza San Secondo, pare abbia soddisfatto almeno una aspettativa, quella di un assessore dialogante. Prerogativa che l'interessato ha confermato il martedì seguente quando, nel corso di un picchetto antisfratto, ha concorso ad ottenere un rinvio dell'esecuzione di 25 giorni. Certo, le parole e le intenzioni dichiarate da quel ruolo possono essere solo una trappola, preordinata o ordita dalle circostanze, ma danno all'interlocutore che la sa cogliere, l'opportunità di rendere più convincenti le sue scelte, agli occhi di una opinione pubblica ancora troppo condizionata dalla cultura Mainstream.

giovedì 7 giugno 2012

LO STATO DELLE COSE


Lo scenario che abbiamo sotto gli occhi adesso è il seguente:
  • c'è una offerta di case popolari modesta, quasi residuale (se confrontata con il bisogno abitativo insoddisfatto);
  • ci sono centinaia di famiglie/persone, con redditi modesti o intermittenti, in cerca di una casa popolare (molte affollano inutilmente le graduatorie atc), tra cui prende forma una emergenza abitativa senza fine;
  • ci sono migliaia di alloggi sfitti e decine di manufatti edilizi vuoti di proprietà pubblica e privata, in attesa di “valorizzazione mercantile”, oppure già valori di scambio nel mare della speculazione finanziaria.
Questo scenario, socialmente devastante, perché all'impoverimento della maggioranza della popolazione corrisponde un ulteriore aumento della ricchezza della minoranza, è l'esito di un insieme di decisioni politico/sociali, ispirate all'idea che il mercato possa garantire equità e il miglior utilizzo delle risorse.

ENERGUMENI IN DIVISA


Solidarietà e vicinanza con Pinuccia Cane e Giacinto Ratti
Ci è toccato vedere in un video clip le modalità dell'arresto di Pinuccia Cane e di Giacinto Ratti, frequentatori dei nostri collettivi e delle nostre iniziative, e vi assicuriamo che non è stato gradevole. Tutto l'episodio ha avuto l'aspetto di una vera e propria aggressione a freddo da parte dei carabinieri. Pina è caduta, tutti e due i nostri sodali hanno tentato di sottrarre i loro corpi al sequestro, subendo gli spintoni, gli strattonamenti e le urla di imperio degli energumeni in divisa. Quel che è seguito, le parole dette a giustificazione, le motivazioni del fermo e del provvedimento di custodia, è stato lo svolgersi di una azione di repressione all'insegna del più volgare pregiudizio e della più rozza prevenzione.

giovedì 24 maggio 2012

SOLIDARIETA' RICHIESTA, SOLIDARIETÀ CONCESSA


Abbiamo partecipato all'ultimo direttivo dell'associazione “Dodici ceste” in modo che il ringraziamento per la solidarietà più volte concessa avesse finalmente il volto, la parola e il sentimento di alcuni nostri volontari. Non che fossimo degli sconosciuti, Bruno Giaccone, il presidente di “Dodici ceste” è un volontario della speranza presente da molti anni nello scenario cittadino, persona stimata che ha una consuetudine quasi familiare con alcuni di noi, inoltre le due associazioni hanno più volte intrecciato le loro azioni. Però tutto questo mancava di un suggello che avesse, oltre il valore formale, anche quello una partecipazione umanamente e politicamente più sentita.

mercoledì 2 maggio 2012

I CANDIDATI ASCOLTANO


Incontro pubblico, Asti 2 maggio 2012, La Casa, la Dignità, il Futuro

Su iniziativa del Coordinamento Asti-Est e di PIAM onlus, i candidati sindaco Fabrizio Brignolo, Giovanni Pensabene, Gabriele Zangirolami e i candidati al consiglio comunale Alina Haman, Mario Malandrone, Piero Vercelli e Roberto Zanna, hanno incontrato le famiglie occupanti dello stabile in Via Allende n.19 e hanno discusso con i presenti del problema abitativo in Asti.

mercoledì 4 aprile 2012

I TERMINI DELLA QUESTIONE


Le famiglie
Sono diciassette le famiglie, quasi tutte con minori in età scolare o pre-scolare, che si sono sottratte “occupando” agli esiti insostenibili di uno sfratto senza alternativa abitativa. Undici in via Orfanotrofio e sei in via Allende. Con un atto di disobbedienza civile, quindi con una pubblica assunzione di responsabilità, che è costata denunce e processi, hanno difeso la loro dignità e si sono date condizioni di civile sopravvivenza. In questi due edifici, di cui rivendicano con l'associazione il carattere di bene comune, hanno ricostruito la loro casa, cioè le relazioni necessarie per soddisfare i loro bisogni primari. Questa domiciliarità ricostruita è ancora esposta alle minacce di sgombero e alle asprezze della precarietà economica e lavorativa. Le stesse asprezze in cui si manifesta il bisogno abitativo insoddisfatto di centinaia di persone/famiglie (sfratti, coabitazioni, sovraffollamenti, abitazioni improprie). Questo bisogno trova la sua notazione sociologica nelle graduatorie dell'atc, affollatissime a mai esaurite (si aspettano nella prossima ottocento aspiranti assegnatari). Meno visibile è il malessere che diffonde nel tessuto sociale insieme ad altri bisogni negati. Ancor meno facile da decifrare, in questo momento di crisi sociale, è il riflesso che questa sottrazione lascia nella coscienza di chi la subisce. Da questo punto di vista, le diciassette famiglie che “occupano” sono una eccezione.

venerdì 9 marzo 2012

CONTRODICHIARAZIONI


Le dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dal signor Verrua al periodico la Provincia passerebbero inosservate per la loro vacuità, se non fosse che a pronunciarle è un amministratore della nostra città, in campagna elettorale e su un tema di grande rilevanza sociale. Il tema è quello del diritto all'abitare, del reale esercizio di quel diritto da parte delle famiglie, della politica dell'abitare e dei suoi strumenti.

  FONDO DI RESISTENZA   con i pregiudicati della ex Mutua SOMMA VERSATA A TUTT'OGGI     7300 e...