L'incontro
avvenuto giovedì in Piazza San Secondo, pare abbia soddisfatto
almeno una aspettativa, quella di un
assessore dialogante. Prerogativa che
l'interessato ha confermato il martedì seguente quando, nel corso di
un picchetto antisfratto, ha concorso ad ottenere un rinvio
dell'esecuzione di 25 giorni. Certo, le parole e le intenzioni
dichiarate da quel ruolo possono essere solo una trappola,
preordinata o ordita dalle circostanze, ma danno all'interlocutore
che la sa cogliere, l'opportunità di
rendere più convincenti le sue scelte, agli
occhi di una opinione pubblica ancora troppo condizionata dalla
cultura Mainstream.
mercoledì 13 giugno 2012
giovedì 7 giugno 2012
LO STATO DELLE COSE
Lo
scenario che abbiamo sotto gli occhi adesso è il seguente:
- c'è una offerta di case popolari modesta, quasi residuale (se confrontata con il bisogno abitativo insoddisfatto);
- ci sono centinaia di famiglie/persone, con redditi modesti o intermittenti, in cerca di una casa popolare (molte affollano inutilmente le graduatorie atc), tra cui prende forma una emergenza abitativa senza fine;
ENERGUMENI IN DIVISA
Solidarietà
e vicinanza con Pinuccia Cane e Giacinto Ratti
Ci
è toccato vedere in un video clip le modalità dell'arresto di
Pinuccia Cane e di Giacinto Ratti, frequentatori dei nostri
collettivi e delle nostre iniziative, e vi assicuriamo che non è
stato gradevole. Tutto l'episodio ha avuto l'aspetto di una vera e
propria aggressione a freddo da parte dei carabinieri. Pina è
caduta, tutti e due i nostri sodali hanno tentato di sottrarre i loro
corpi al sequestro, subendo gli spintoni, gli strattonamenti e le
urla di imperio degli energumeni in divisa. Quel che è seguito, le
parole dette a giustificazione, le motivazioni del fermo e del
provvedimento di custodia, è stato lo svolgersi di una azione di
repressione all'insegna del più volgare pregiudizio e della più
rozza prevenzione.
giovedì 24 maggio 2012
SOLIDARIETA' RICHIESTA, SOLIDARIETÀ CONCESSA
Abbiamo
partecipato all'ultimo direttivo dell'associazione “Dodici ceste”
in modo che il ringraziamento per la solidarietà più volte concessa
avesse finalmente il volto, la parola e il sentimento di alcuni
nostri volontari. Non che fossimo degli sconosciuti, Bruno Giaccone,
il presidente di “Dodici ceste” è un volontario della speranza
presente da molti anni nello scenario cittadino, persona stimata che
ha una consuetudine quasi familiare con alcuni di noi, inoltre le due
associazioni hanno più volte intrecciato le loro azioni. Però
tutto questo mancava di un suggello che avesse, oltre il valore
formale, anche quello una partecipazione umanamente e politicamente
più sentita.
mercoledì 2 maggio 2012
I CANDIDATI ASCOLTANO
Incontro
pubblico, Asti 2 maggio 2012, La Casa, la Dignità, il Futuro
Su
iniziativa del Coordinamento Asti-Est e di PIAM onlus, i candidati
sindaco Fabrizio Brignolo, Giovanni Pensabene, Gabriele Zangirolami e
i candidati al consiglio comunale Alina Haman, Mario Malandrone,
Piero Vercelli e Roberto Zanna, hanno incontrato le famiglie
occupanti dello stabile in Via Allende n.19 e hanno discusso con i
presenti del problema abitativo in Asti.
mercoledì 4 aprile 2012
I TERMINI DELLA QUESTIONE
Le
famiglie
Sono
diciassette le famiglie, quasi tutte con minori in età scolare o
pre-scolare, che si sono sottratte “occupando” agli esiti
insostenibili di uno sfratto senza alternativa abitativa. Undici in
via Orfanotrofio e sei in via Allende. Con
un atto di disobbedienza civile, quindi con una pubblica assunzione
di responsabilità,
che è costata denunce e processi, hanno difeso la loro dignità e si
sono date condizioni di civile sopravvivenza. In questi due edifici,
di cui rivendicano con l'associazione il carattere di bene
comune, hanno
ricostruito la loro casa, cioè le relazioni necessarie
per soddisfare i loro bisogni primari.
Questa domiciliarità ricostruita è ancora esposta alle minacce di
sgombero e alle asprezze della precarietà economica e lavorativa. Le
stesse asprezze in cui si manifesta il bisogno abitativo
insoddisfatto di centinaia di persone/famiglie (sfratti,
coabitazioni, sovraffollamenti, abitazioni improprie). Questo
bisogno trova la sua notazione sociologica nelle graduatorie
dell'atc, affollatissime a mai esaurite (si aspettano
nella
prossima ottocento aspiranti assegnatari). Meno visibile è il
malessere che diffonde nel tessuto sociale insieme ad altri bisogni
negati. Ancor meno facile da decifrare, in questo momento di crisi
sociale, è il riflesso che questa sottrazione lascia nella coscienza
di chi la subisce. Da questo punto di vista, le diciassette famiglie
che “occupano” sono
una eccezione.
venerdì 9 marzo 2012
CONTRODICHIARAZIONI
Le
dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dal signor Verrua al
periodico la Provincia passerebbero inosservate per la loro vacuità,
se non fosse che a pronunciarle è un amministratore della nostra
città, in campagna elettorale e su un tema di grande rilevanza
sociale. Il tema è quello del diritto all'abitare, del reale
esercizio di quel diritto da parte delle famiglie, della politica
dell'abitare e dei suoi strumenti.
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