Sulla facciata dei vecchi uffici asl occupati mercoledì’ mattina è stato messo uno striscione su cui è scritto “ se voi ve ne fregate noi ce ne occupiamo “ questo slogan è tristemente vero .
mercoledì 15 dicembre 2010
sabato 11 dicembre 2010
Al Direttore dell'ASL
Egregio Direttore
La ringraziamo innanzi tutto dell'atteggiamento dialogante, prezioso data l'asprezza dei tempi, che ci ha mostrato nel corso della breve conversazione di venerdì scorso. Un atteggiamento che impone una reciprocità a cui noi, volontari dell'associazione Coordinamento Asti-est, ben volentieri ci atteniamo. Fuori da ogni rituale e con poche parole e soprattutto con la consapevolezza della gravità dei problemi di cui stiamo parlando, nonché delle responsabilità che implicitamente richiamano, ci ha chiesto di precisarle meglio il senso, le modalità e i limiti della nostra azione. Quel che segue è la nostra risposta.
venerdì 10 dicembre 2010
FAMIGLIE USA E GETTA
Questa mattina alle ore 9,00, sei famiglie senza alternativa abitativa, insieme ai volontari del Coordinamento Asti-est e di altre associazioni cittadine, hanno preso in uso temporaneo l'edificio di proprietà dell'asl in via Orfanotrofio. Le sei famiglie, uomini donne e bambini, come già le altre sei che “occupano” da marzo del 2009 l'edificio di via Allende, anch'esse colpite da sfratti esecutivi per morosità, rischiavano di finire sulla strada o disperse nelle assai approssimate reti di solidarietà di questa città. Una città che non si avvede, nella sua maggioranza, che il malessere sociale che colpisce una sua parte è un pericolo di regresso civile per tutti.
sabato 13 novembre 2010
CORTEO !!
Il malessere sociale si diffonde tra i ceti popolari e gli annunci che arrivano dalle “istituzioni” non sono certo tranquillizzanti. Chi si è arricchito facendo mercato di tutto, diritti compresi, non curandosi delle disuguaglianze e degli imbarbarimenti delle relazioni sociali che andava seminando, si sottrae alle sue responsabilità e organizza una guerra contro i poveri a colpi di licenziamenti, precarietà, taglio della spesa pubblica e nuovo autoritarismo. In più, mette nelle mani di generali che hanno già agito fuori dalla norma dell'art.11 della Costituzione, un armamentario di guerra e di morte costosissimo. Sono risorse pubbliche che andrebbero utilizzate per garantire i diritti, alla casa, al lavoro, alla scuola, alla previdenza.
mercoledì 10 novembre 2010
ATTI DI FORZA
Dovremmo ringraziarlo per la sua franchezza. Dire di noi che “imbrattiamo edifici storici e strumentalizziamo l'emergenza abitativa” è una folgorante sintesi delle ragioni che ci hanno indotti a chiedergli le dimissioni da assessore. Richiesta che ovviamente reiteriamo. Negarci il ruolo di interlocutori, dopo mesi e mesi di ragionevoli tentativi di dialogo da parte nostra, e negare al tempo stesso fin l'esistenza di un problema delle abitazioni in città, è un comportamento irricevibile. lunedì 1 novembre 2010
FAMIGLIE SOTTO SFRATTO FAMIGLIE CHE CERCANO CASA FAMIGLIE CHE CERCANO DI RICOMPORRE LEGAMI SOCIALI ROTTI DALLA “CRISI”
Altre undici famiglie dell'associazione (Coordinamento Asti-Est) sentono la minaccia dello sfratto sempre più vicina. Dopo numerosi rinvii dell'esecuzione e in assenza di una alternativa che non sia la dispersione della famiglia tra amici, parenti e dormitori o peggio il ritorno a casa in altre regioni del mondo, il “che fare” ormai si impone. Quando si dice undici, si parla della punta di un malessere sociale vastissimo, che si diffonde attraverso la precarietà del lavoro e del reddito, e che si amplifica nella mancanza di alternative.
sabato 30 ottobre 2010
MI CHIAMO VALERIA
Mi chiamo Valeria, ho un figlio di 7 mesi di nome Alessandro, mio marito Vincenzo l'ho sposato un mese fa, dopo sette anni di convivenza. Vincenzo l'ho conosciuto in fabbrica, dove lavoravamo insieme. Abbiamo affittato un alloggio quando le nostre condizioni economiche erano piuttosto buone. Due salari con contratti a tempo determinato in una azienda, la MSA di Asti che ci offriva apparentemente delle buone prospettive. L'azienda produce ammortizzatori per treni che esporta in tutto il mondo, ha due unità produttive, una ad Asti con il centro amministrativo e un'altra a Caltanissetta.
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