Questa mattina alle ore 9,00, sei famiglie senza alternativa abitativa, insieme ai volontari del Coordinamento Asti-est e di altre associazioni cittadine, hanno preso in uso temporaneo l'edificio di proprietà dell'asl in via Orfanotrofio. Le sei famiglie, uomini donne e bambini, come già le altre sei che “occupano” da marzo del 2009 l'edificio di via Allende, anch'esse colpite da sfratti esecutivi per morosità, rischiavano di finire sulla strada o disperse nelle assai approssimate reti di solidarietà di questa città. Una città che non si avvede, nella sua maggioranza, che il malessere sociale che colpisce una sua parte è un pericolo di regresso civile per tutti.
venerdì 10 dicembre 2010
sabato 13 novembre 2010
CORTEO !!
Il malessere sociale si diffonde tra i ceti popolari e gli annunci che arrivano dalle “istituzioni” non sono certo tranquillizzanti. Chi si è arricchito facendo mercato di tutto, diritti compresi, non curandosi delle disuguaglianze e degli imbarbarimenti delle relazioni sociali che andava seminando, si sottrae alle sue responsabilità e organizza una guerra contro i poveri a colpi di licenziamenti, precarietà, taglio della spesa pubblica e nuovo autoritarismo. In più, mette nelle mani di generali che hanno già agito fuori dalla norma dell'art.11 della Costituzione, un armamentario di guerra e di morte costosissimo. Sono risorse pubbliche che andrebbero utilizzate per garantire i diritti, alla casa, al lavoro, alla scuola, alla previdenza.
mercoledì 10 novembre 2010
ATTI DI FORZA
Dovremmo ringraziarlo per la sua franchezza. Dire di noi che “imbrattiamo edifici storici e strumentalizziamo l'emergenza abitativa” è una folgorante sintesi delle ragioni che ci hanno indotti a chiedergli le dimissioni da assessore. Richiesta che ovviamente reiteriamo. Negarci il ruolo di interlocutori, dopo mesi e mesi di ragionevoli tentativi di dialogo da parte nostra, e negare al tempo stesso fin l'esistenza di un problema delle abitazioni in città, è un comportamento irricevibile. lunedì 1 novembre 2010
FAMIGLIE SOTTO SFRATTO FAMIGLIE CHE CERCANO CASA FAMIGLIE CHE CERCANO DI RICOMPORRE LEGAMI SOCIALI ROTTI DALLA “CRISI”
Altre undici famiglie dell'associazione (Coordinamento Asti-Est) sentono la minaccia dello sfratto sempre più vicina. Dopo numerosi rinvii dell'esecuzione e in assenza di una alternativa che non sia la dispersione della famiglia tra amici, parenti e dormitori o peggio il ritorno a casa in altre regioni del mondo, il “che fare” ormai si impone. Quando si dice undici, si parla della punta di un malessere sociale vastissimo, che si diffonde attraverso la precarietà del lavoro e del reddito, e che si amplifica nella mancanza di alternative.
sabato 30 ottobre 2010
MI CHIAMO VALERIA
Mi chiamo Valeria, ho un figlio di 7 mesi di nome Alessandro, mio marito Vincenzo l'ho sposato un mese fa, dopo sette anni di convivenza. Vincenzo l'ho conosciuto in fabbrica, dove lavoravamo insieme. Abbiamo affittato un alloggio quando le nostre condizioni economiche erano piuttosto buone. Due salari con contratti a tempo determinato in una azienda, la MSA di Asti che ci offriva apparentemente delle buone prospettive. L'azienda produce ammortizzatori per treni che esporta in tutto il mondo, ha due unità produttive, una ad Asti con il centro amministrativo e un'altra a Caltanissetta.
sabato 11 settembre 2010
E' IMPORTANTE CONOSCERE GLI INQUILINI DELLA PORTA ACCANTO
Cosa fanno le sei famiglie del caseggiato accanto ? Si arrabattono, portano i figli a scuola, affrontano il problema di sbarcare il lunario. Si comportano esattamente come migliaia di famiglie di questa città. Ma allora perché questa difficoltà a considerarle come dei normali vicini di casa; persone con cui si prende volentieri un caffè e si fanno quattro chiacchiere ? Forse perché dopo l'occupazione di quella casa vuota da 5 anni non hanno fatto le presentazioni ?
Si che le hanno fatte. In più occasioni hanno spiegato il senso della loro presenza lì e perché, in casi estremi, quando si subisce uno sfratto senza alternative, si può anche fare una azione “illegale”. Soprattutto quando lo scopo è la difesa di un diritto fondamentale delle persone e quando, come in questo caso, l'azione è diretta all'uso di beni di proprietà pubblica, precedentemente lasciati all'incuria e ai vandalismi.
venerdì 10 settembre 2010
IN MOVIMENTO AD ALESSANDRIA
L'appuntamento è per le 19,30 al Coordinamento, in Praia, per una azione di mutuo soccorso. Ce l'hanno chiesta i compagni/e di Alessandria. Uno scambio di cortesie, erano venuti ad ingrossare la nostra manifestazione di aprile. Sedici famiglie minacciate di sgombero da una palazzina di proprietà privata occupata da qualche mese. Molte donne e bambini, in maggioranza popolazione del nord/Africa. Una situazione più difficile della nostra in via Allende. Sappiamo per esperienza che i privati quando vogliono sgomberare un palazzo come quello, hanno deciso di accrescerne il valore mercantile. Sono dall'altra parte del problema, sordi ai nostri argomenti e ai nostri appelli umanitari. Privati associati in immobiliare. Gli spiriti animali del mercato all'opera. Il cinismo, l'opportunismo, valori organici. Situazione da manuale.
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