sabato 11 settembre 2010

E' IMPORTANTE CONOSCERE GLI INQUILINI DELLA PORTA ACCANTO


Cosa fanno le sei famiglie del caseggiato accanto ? Si arrabattono, portano i figli a scuola, affrontano il problema di sbarcare il lunario. Si comportano esattamente come migliaia di famiglie di questa città. Ma allora perché questa difficoltà a considerarle come dei normali vicini di casa; persone con cui si prende volentieri un caffè e si fanno quattro chiacchiere ? Forse perché dopo l'occupazione di quella casa vuota da 5 anni non hanno fatto le presentazioni ?
Si che le hanno fatte. In più occasioni hanno spiegato il senso della loro presenza lì e perché, in casi estremi, quando si subisce uno sfratto senza alternative, si può anche fare una azione “illegale”. Soprattutto quando lo scopo è la difesa di un diritto fondamentale delle persone e quando, come in questo caso, l'azione è diretta all'uso di beni di proprietà pubblica, precedentemente lasciati all'incuria e ai vandalismi.

venerdì 10 settembre 2010

IN MOVIMENTO AD ALESSANDRIA


ALESSANDRIA UNO
L'appuntamento è per le 19,30 al Coordinamento, in Praia, per una azione di mutuo soccorso. Ce l'hanno chiesta i compagni/e di Alessandria. Uno scambio di cortesie, erano venuti ad ingrossare la nostra manifestazione di aprile. Sedici famiglie minacciate di sgombero da una palazzina di proprietà privata occupata da qualche mese. Molte donne e bambini, in maggioranza popolazione del nord/Africa. Una situazione più difficile della nostra in via Allende. Sappiamo per esperienza che i privati quando vogliono sgomberare un palazzo come quello, hanno deciso di accrescerne il valore mercantile. Sono dall'altra parte del problema, sordi ai nostri argomenti e ai nostri appelli umanitari. Privati associati in immobiliare. Gli spiriti animali del mercato all'opera. Il cinismo, l'opportunismo, valori organici. Situazione da manuale.

venerdì 20 agosto 2010

Federalismo demaniale


NO ALLA SVENDITA DEL PATRIMONIO DLLO STATO - SI ALLA VALORIZZAZIONE SOCIALE DEI BENI DEL DEMANIO

Carissimi,
come è noto dalle cronache giornalistiche di questo mese, il governo, con apposito decreto legge ( attuativo dell'articolo 19 della finanziari 2009), ha dato inizio ad una procedura di assegnazione dei beni del demanio, alle Regioni, alle Provincie e ai Comuni. Entro il mese di novembre l'agenzia del demanio renderà noto l'elenco dei beni trasferibili. Entro gennaio del 2011 gli enti locali dovranno chiedere il trasferimento di ogni singolo bene corredandolo con un progetto di “valorizzazione”. Entro marzo 2011 i beni saranno trasferiti. Lo stesso decreto legge (art. 2 comma 4), impegna gli enti locali a fornire la “massima valorizzazione funzionale del bene attribuito” nonché ad assicurare “l'informazione della collettività”, prevedendo, se fosse richiesta, una “consultazione popolare”.

sabato 19 giugno 2010

ASSEMBLEA DELLE FAMIGLIE E DELLE ASSOCIAZIONI, GIOVEDI' 24 GIUGNO NEL CORTILE DI VIA ALLENDE.


In questi mesi (da luglio 2009 ad oggi) ricchi di azioni di difesa del diritto dell’abitare abbiamo avuto la solidarietà di tante persone singole e associazioni. Un valore o più semplicemente un sentimento che fa la qualità di una comunità. Parliamo ovviamente della nostra città e diciamo che è bello viverlo questo sentimento, e opporlo all'assoluto menefreghismo di chi, in posizioni autorevoli, dovrebbe almeno provare a risolvere i problemi sociali dei cittadini.

mercoledì 9 giugno 2010

LETTERA DI LUCA

Ciao a tutti,
cosa succede in via Allende? In questi due mesi i toni si sono abbassati un po', evidentemente la stanchezza di questi mesi si è fatta sentire quindi ci siamo presi un po' di riposo. Ora pero è tempo di riprenderci la parola, alla fine se non si fa la voce grossa (nel senso però migliore del termine) le situazioni vanno avanti, apparentemente sembra che la battaglia sia vinta, ma chi c'è dentro capisce che non è cosi, ma che c'è ancora un lungo lavoro da fare e soprattutto continuare a rompere l'isolamento, continuare a far capire il gesto fatto.

domenica 9 maggio 2010

UN MESE DOPO L'OCCUPAZIONE DI VIA ALLENDE


Siamo a circa un mese da che abbiano dato inizio alla ”occupazione” dello stabile di via Allende, precisando a destra e a manca le ragioni e il senso di questa azione, e i rapporti con i nostri interlocutori istituzionali, in particolare con l'assessore alle politiche sociali, sono congelati in una sorta di limbo, essendo noi nella metafora, i peccatori.
L'attesa che dovremmo scontare per riuscire a negoziare la soluzione abitativa di sei famiglie e successivamente per poter riprendere, forse, un confronto su tutta la questione delle abitazioni, dipenderebbe dall'aver occupato abusivamente lo stabile, dall'aver violato leggi e norme sulla proprietà. Non tratto con chi occupa, continua a tuonare l'assessore, se dipendesse da me vi avrei già sgomberati.

sabato 1 maggio 2010

LE FAMIGLIE CHE “OCCUPANO” LO STABILE DI VIA ALLENDE:


Ecco il nostro progetto casa:
Siamo sei capi famiglia, siamo le loro compagne, ci sono con noi i nostri figli, sono in tredici di ogni età, siamo cittadini consapevoli, militanti di associazioni di volontariato sociale, tutti crediamo che la dignità delle persone non possa essere negoziata, che la coesione delle famiglie non possa essere sacrificata alla speculazione immobiliare e ai profitti delle banche e delle assicurazioni;
Ci consideriamo la parte meno rassegnata di tutte le persone che in questo momento subiscono la negazione di un diritto, che ricevono le briciole della ricchezza sociale prodotta dal lavoro, soprattutto il nostro, negato, intermittente, mal pagato, clandestino, nero;

  FONDO DI RESISTENZA   con i pregiudicati della ex Mutua SOMMA VERSATA A TUTT'OGGI     7300 e...