venerdì 20 agosto 2010

Federalismo demaniale


NO ALLA SVENDITA DEL PATRIMONIO DLLO STATO - SI ALLA VALORIZZAZIONE SOCIALE DEI BENI DEL DEMANIO

Carissimi,
come è noto dalle cronache giornalistiche di questo mese, il governo, con apposito decreto legge ( attuativo dell'articolo 19 della finanziari 2009), ha dato inizio ad una procedura di assegnazione dei beni del demanio, alle Regioni, alle Provincie e ai Comuni. Entro il mese di novembre l'agenzia del demanio renderà noto l'elenco dei beni trasferibili. Entro gennaio del 2011 gli enti locali dovranno chiedere il trasferimento di ogni singolo bene corredandolo con un progetto di “valorizzazione”. Entro marzo 2011 i beni saranno trasferiti. Lo stesso decreto legge (art. 2 comma 4), impegna gli enti locali a fornire la “massima valorizzazione funzionale del bene attribuito” nonché ad assicurare “l'informazione della collettività”, prevedendo, se fosse richiesta, una “consultazione popolare”.

Molte associazioni hanno già preso posizione contro questa svendita, in particolare il cartello delle associazioni per la pace e la cooperazione internazionale di Padova ha già avviato una iniziativa per contrastare questa ennesima colossale svendita di beni comuni - 17.400 tra fabbricati e terreni. Sottolineando la necessità di una “mobilitazione diffusa” per un uso non speculativo di questi beni ha lanciato una raccolta firme e presentato una mozione in consiglio comunale “affinché nel PRG venga inserito un comma che chiarisca che nelle aree cedute dal demanio militare dovranno essere garantiti ampi spazi destinati a parco, parcheggi, edilizia residenziale pubblica...

Anche noi, come Coordinamento Asti-Est, vorremmo dare il nostro contributo a questa necessaria “mobilitazione diffusa” e vorremmo farlo con tutte le associazioni che in città, per una ragione o l'altra, già si battono per la difesa dei beni comuni. Per quanto ci riguarda, in relazione alle nostre azioni in difesa del diritto all'abitare (in particolare l'occupazione della palazzina del demanio militare di via Allende), ci consideriamo nel bel mezzo del problema. Inoltre abbiamo sotto gli occhi gli ultimi dati forniti da Legambiente (http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=5&contenuti_id=1393) in particolare: In dieci anni, dal 1995 al 2006, sono state costruite 4 milioni di case, vale a dire 720 Kmq di superficie cementificata escluse le strade, i parcheggi ed altre infrastrutture. Solo nei grandi centri urbani, dove si sono verificati nel 2009 61.000 sfratti esecutivi, ci sono 5,2 milioni di alloggi privati. Le domande insoddisfatte di case popolari sono circa 650.000.
Dati che ci impongono di rompere ogni esitazione.

Vi chiediamo pertanto di comunicarci al più presto il vostro orientamento e vi invitiamo a discuterlo con noi il giorno 23 di questo mese, alle ore 21, alla casa occupata di via Allende.


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