L'autogestione
delle occupazioni e la pedagogia partecipativa delle relazioni tra
l'Associazione e i cittadini che già ne condividono (o si apprestano
a condividerne) le azioni, sono scelte politiche (nel senso di polis,
agire insieme per il bene comune) che ci caratterizzano, sulle quali
si gioca la nostra credibilità. Con tali scelte, inoltre,
esercitiamo la nostra capacità di impedire che il conflitto, che ci
oppone al sistema dei poteri, degeneri in problema di ordine
pubblico. Al contrario, di quel conflitto dobbiamo far emergere tutto
il contenuto sociale. Il che non esclude che i fautori di un ordine
contrario alla giustizia possano momentaneamente prevalere, ma in
questo caso saranno ancora le nostre scelte politiche a dettarci la
risposta giusta.
domenica 31 luglio 2011
mercoledì 6 luglio 2011
Brecht ne ha tessuto le lodi della dialettica
Brecht ne ha tessuto le
lodi. La dialettica non è la chiacchiera, è uno strumento
del pensiero per indagare la realtà nei suoi processi e nelle sue
contraddizioni, nelle sue dinamiche e nei suoi annunci. Dovremmo
farne un uso migliore, perché la realtà non è mai uguale a se
stessa.
domenica 26 giugno 2011
APPUNTI PER LA RIUNIONE DEL 28
Premessa
Abbiamo
deciso di precisare il nostro punto di vista su alcune questioni già
discusse o che si discuteranno il 28 e oltre, pensando di fare cosa
gradita ai nostri interlocutori, che sappiamo interessati ad un serio
confronto.
Il
carattere sociale dell'emergenza abitativa.
Se
non si coglie questo carattere, come purtroppo accade spesso nel
corso di questa discussione, si cade fatalmente in misure che forse
riducono provvisoriamente il danno ma allontanano la soluzione del
problema e contribuiscono a scaricare sulle vittime la responsabilità
e i costi della presente crisi.
L'emergenza
c'è perché a suo tempo qualcuno ha pensato di affidare al mercato
la tutela del diritto all'abitare. A distanza di un po' di anni il
risultato è sotto i nostri occhi: non ci sono case popolari, o se
ci sono lo sono in misura residuale, gli alloggi a canone calmierato
sono offerti ad una fascia di bisogno abitativo che non si sovrappone
a quella censita agli sportelli dell'assessorato e delle
associazioni, le locazioni sul libero mercato sono inaccessibili per
persone famiglie con redditi modesti o intermittenti.
sabato 11 giugno 2011
Passi avanti o tattica opportunistica ?
Da
questo momento al 14 giugno data del processo e nei giorni seguenti
misuriamo l'efficacia e i limiti della nostra azione;
semplificando, ci giochiamo quasi tutto. I fatti nuovi ci sono: la
convocazione della riunione del 14 in Comune a cui siamo stati
formalmente chiamati, con all'ordine del giorno la ricomposizione del
“tavolo delle emergenze abitative”; le riunioni in Prefettura
dove l'intenzione di chi le promuove è di rimetter mano ai progetti
su Ferrotel, edifici asl ed eventuali altri edifici pubblici; il
coinvolgimento degli enti della provincia nella ricerca di alloggi
a canone sociale; la decisione dell'assessore di rivedere i
requisiti di accesso all'agenzia casa del comune per renderli
meno selettivi.
venerdì 10 giugno 2011
21 giugno: processo al diritto di abitare
Il
21 giugno processano il diritto all'abitare delle sei famiglie che
“occupano” da più di un anno l'edificio di proprietà del
Ministero della Difesa di via Allende.
La
loro colpa ? Aver difeso la loro dignità sottraendo all'incuria e al
vandalismo un edificio di proprietà pubblica vuoto da 7 anni; aver
sottratto alla speculazione immobiliare un bene di tutti ed avervi
ricostruito la loro residenzialità. Aver affermato dei valori
sociali che dovrebbero essere apprezzati non puniti, e che stanno al
cuore di tutti i cittadini che vogliono una città solidale e
inclusiva.
Chiediamo
solidarietà e partecipazione, perché non si consumi l'ennesima
ingiustizia a danno di famiglie a cui è stato imposto un lavoro
senza diritti e un salario troppo modesto e intermittente e a causa
di ciò hanno subito uno sfratto; famiglie che non hanno alcuna
responsabilità della crisi sociale in corso.
martedì 31 maggio 2011
MEMORANDUM TAVOLO
Il
presente memorandum risponde alle seguenti esigenze:
- tutelare il diritto all'abitare delle persone/famiglie;
- non consegnare al mercato immobiliare edifici di proprietà pubblica;
- evidenziare il carattere sociale del problema abitativo;
lunedì 9 maggio 2011
SI al diritto alla casa NO alla speculazione immobiliare
La proposta del sindaco, annunciata durante il consiglio comunale aperto, formalizzata con una delibera di giunta e con una lettera inviata alle famiglie “occupanti” di via Orfanotrofio, è troppo generica e carica di ambiguità per essere semplicemente accettata o respinta. Se si tratta di un progetto di “centro di accoglienza per famiglie”, oppure di “foresteria per famiglie”, vale a dire se si tratta di un nuovo strumento di politica sociale, allora lo si presenti come tale ad un tavolo partecipato, dove soggetti sociali e istituzionali lo possano accogliere, condividere o emendare con responsabilità. Sono anni che le Associazioni e i Sindacati rivendicano un tale strumento e la richiesta ha attraversato giunte di diverso colore politico.
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