venerdì 20 agosto 2010

Federalismo demaniale


NO ALLA SVENDITA DEL PATRIMONIO DLLO STATO - SI ALLA VALORIZZAZIONE SOCIALE DEI BENI DEL DEMANIO

Carissimi,
come è noto dalle cronache giornalistiche di questo mese, il governo, con apposito decreto legge ( attuativo dell'articolo 19 della finanziari 2009), ha dato inizio ad una procedura di assegnazione dei beni del demanio, alle Regioni, alle Provincie e ai Comuni. Entro il mese di novembre l'agenzia del demanio renderà noto l'elenco dei beni trasferibili. Entro gennaio del 2011 gli enti locali dovranno chiedere il trasferimento di ogni singolo bene corredandolo con un progetto di “valorizzazione”. Entro marzo 2011 i beni saranno trasferiti. Lo stesso decreto legge (art. 2 comma 4), impegna gli enti locali a fornire la “massima valorizzazione funzionale del bene attribuito” nonché ad assicurare “l'informazione della collettività”, prevedendo, se fosse richiesta, una “consultazione popolare”.

sabato 19 giugno 2010

ASSEMBLEA DELLE FAMIGLIE E DELLE ASSOCIAZIONI, GIOVEDI' 24 GIUGNO NEL CORTILE DI VIA ALLENDE.


In questi mesi (da luglio 2009 ad oggi) ricchi di azioni di difesa del diritto dell’abitare abbiamo avuto la solidarietà di tante persone singole e associazioni. Un valore o più semplicemente un sentimento che fa la qualità di una comunità. Parliamo ovviamente della nostra città e diciamo che è bello viverlo questo sentimento, e opporlo all'assoluto menefreghismo di chi, in posizioni autorevoli, dovrebbe almeno provare a risolvere i problemi sociali dei cittadini.

mercoledì 9 giugno 2010

LETTERA DI LUCA

Ciao a tutti,
cosa succede in via Allende? In questi due mesi i toni si sono abbassati un po', evidentemente la stanchezza di questi mesi si è fatta sentire quindi ci siamo presi un po' di riposo. Ora pero è tempo di riprenderci la parola, alla fine se non si fa la voce grossa (nel senso però migliore del termine) le situazioni vanno avanti, apparentemente sembra che la battaglia sia vinta, ma chi c'è dentro capisce che non è cosi, ma che c'è ancora un lungo lavoro da fare e soprattutto continuare a rompere l'isolamento, continuare a far capire il gesto fatto.

domenica 9 maggio 2010

UN MESE DOPO L'OCCUPAZIONE DI VIA ALLENDE


Siamo a circa un mese da che abbiano dato inizio alla ”occupazione” dello stabile di via Allende, precisando a destra e a manca le ragioni e il senso di questa azione, e i rapporti con i nostri interlocutori istituzionali, in particolare con l'assessore alle politiche sociali, sono congelati in una sorta di limbo, essendo noi nella metafora, i peccatori.
L'attesa che dovremmo scontare per riuscire a negoziare la soluzione abitativa di sei famiglie e successivamente per poter riprendere, forse, un confronto su tutta la questione delle abitazioni, dipenderebbe dall'aver occupato abusivamente lo stabile, dall'aver violato leggi e norme sulla proprietà. Non tratto con chi occupa, continua a tuonare l'assessore, se dipendesse da me vi avrei già sgomberati.

sabato 1 maggio 2010

LE FAMIGLIE CHE “OCCUPANO” LO STABILE DI VIA ALLENDE:


Ecco il nostro progetto casa:
Siamo sei capi famiglia, siamo le loro compagne, ci sono con noi i nostri figli, sono in tredici di ogni età, siamo cittadini consapevoli, militanti di associazioni di volontariato sociale, tutti crediamo che la dignità delle persone non possa essere negoziata, che la coesione delle famiglie non possa essere sacrificata alla speculazione immobiliare e ai profitti delle banche e delle assicurazioni;
Ci consideriamo la parte meno rassegnata di tutte le persone che in questo momento subiscono la negazione di un diritto, che ricevono le briciole della ricchezza sociale prodotta dal lavoro, soprattutto il nostro, negato, intermittente, mal pagato, clandestino, nero;

martedì 27 aprile 2010

UNA SIMPATICA CAROGNA

Via Fratelli Olivero 2, San Rocco, antico rione cittadino. Prima della industrializzazione sede di chiese, conventi, caserme, confraternite, case patrizie. Poi quartiere popolare, case/fabbriche, laboratori di sellai, fabbri e falegnami, residenze di operai. I primi lotti di alloggi iacp sono stati costruiti qui, quando la gescal (contributo su salari e stipendi, fino al 75) finanziava l'edilizia residenziale pubblica. Quegli alloggi sono stati quasi tutti venduti ai loro assegnatari, durante la prima ondata di privatizzazioni, negli anni settanta. Finiti nel marcato immobiliare, adesso possono essere di chiunque. Alcuni sono rimasti dell'atc (Agenzia Territoriale per la Casa).

domenica 25 aprile 2010

Si, siamo la lobby dell'uguaglianza e del libero pensiero.


Sono circolati in questi giorni giudizi che ci attribuiscono scelte e intenzioni che non sono le nostre. L'intento è quello di stravolgere il senso delle cose che facciamo, metterci in cattiva luce, impedire che gli esiti da noi auspicati si compiano.
Siamo stati descritti come una lobby che tutela gli interessi particolari dei suoi aderenti, dunque gli interessi delle sei famiglie che hanno “occupato” lo stabile di via Allende.

  FONDO DI RESISTENZA   con i pregiudicati della ex Mutua SOMMA VERSATA A TUTT'OGGI     7300 e...