In questi mesi (da luglio 2009 ad oggi) ricchi di azioni di difesa del diritto dell’abitare abbiamo avuto la solidarietà di tante persone singole e associazioni. Un valore o più semplicemente un sentimento che fa la qualità di una comunità. Parliamo ovviamente della nostra città e diciamo che è bello viverlo questo sentimento, e opporlo all'assoluto menefreghismo di chi, in posizioni autorevoli, dovrebbe almeno provare a risolvere i problemi sociali dei cittadini.
sabato 19 giugno 2010
mercoledì 9 giugno 2010
LETTERA DI LUCA
Ciao a tutti,
cosa succede in via Allende? In questi due mesi i toni si sono abbassati un po', evidentemente la stanchezza di questi mesi si è fatta sentire quindi ci siamo presi un po' di riposo. Ora pero è tempo di riprenderci la parola, alla fine se non si fa la voce grossa (nel senso però migliore del termine) le situazioni vanno avanti, apparentemente sembra che la battaglia sia vinta, ma chi c'è dentro capisce che non è cosi, ma che c'è ancora un lungo lavoro da fare e soprattutto continuare a rompere l'isolamento, continuare a far capire il gesto fatto.
domenica 9 maggio 2010
UN MESE DOPO L'OCCUPAZIONE DI VIA ALLENDE
Siamo a circa un mese da che abbiano dato inizio alla ”occupazione” dello stabile di via Allende, precisando a destra e a manca le ragioni e il senso di questa azione, e i rapporti con i nostri interlocutori istituzionali, in particolare con l'assessore alle politiche sociali, sono congelati in una sorta di limbo, essendo noi nella metafora, i peccatori.
L'attesa che dovremmo scontare per riuscire a negoziare la soluzione abitativa di sei famiglie e successivamente per poter riprendere, forse, un confronto su tutta la questione delle abitazioni, dipenderebbe dall'aver occupato abusivamente lo stabile, dall'aver violato leggi e norme sulla proprietà. Non tratto con chi occupa, continua a tuonare l'assessore, se dipendesse da me vi avrei già sgomberati.
sabato 1 maggio 2010
LE FAMIGLIE CHE “OCCUPANO” LO STABILE DI VIA ALLENDE:
Ecco il nostro progetto casa:
Siamo sei capi famiglia, siamo le loro compagne, ci sono con noi i nostri figli, sono in tredici di ogni età, siamo cittadini consapevoli, militanti di associazioni di volontariato sociale, tutti crediamo che la dignità delle persone non possa essere negoziata, che la coesione delle famiglie non possa essere sacrificata alla speculazione immobiliare e ai profitti delle banche e delle assicurazioni; Ci consideriamo la parte meno rassegnata di tutte le persone che in questo momento subiscono la negazione di un diritto, che ricevono le briciole della ricchezza sociale prodotta dal lavoro, soprattutto il nostro, negato, intermittente, mal pagato, clandestino, nero;
martedì 27 aprile 2010
UNA SIMPATICA CAROGNA
Via Fratelli Olivero 2, San Rocco, antico rione cittadino. Prima della industrializzazione sede di chiese, conventi, caserme, confraternite, case patrizie. Poi quartiere popolare, case/fabbriche, laboratori di sellai, fabbri e falegnami, residenze di operai. I primi lotti di alloggi iacp sono stati costruiti qui, quando la gescal (contributo su salari e stipendi, fino al 75) finanziava l'edilizia residenziale pubblica. Quegli alloggi sono stati quasi tutti venduti ai loro assegnatari, durante la prima ondata di privatizzazioni, negli anni settanta. Finiti nel marcato immobiliare, adesso possono essere di chiunque. Alcuni sono rimasti dell'atc (Agenzia Territoriale per la Casa).
domenica 25 aprile 2010
Si, siamo la lobby dell'uguaglianza e del libero pensiero.
Sono circolati in questi giorni giudizi che ci attribuiscono scelte e intenzioni che non sono le nostre. L'intento è quello di stravolgere il senso delle cose che facciamo, metterci in cattiva luce, impedire che gli esiti da noi auspicati si compiano.
Siamo stati descritti come una lobby che tutela gli interessi particolari dei suoi aderenti, dunque gli interessi delle sei famiglie che hanno “occupato” lo stabile di via Allende.
giovedì 15 aprile 2010
Il Consiglio Comunale di Asti
Ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale dalla “minoranza”
Il Consiglio Comunale di Asti
confermando il giudizio dell'Anci che annovera il problema abitativo tra quelli di massima gravità in carico ai Comuni;
considerando che tale problema si presenta in città con l'aggravante di una emergenza sfratti che compromette il diritto all'abitare di decine di famiglie;
giudicando inoltre che la l'attuale disponibilità di alloggi a canone sociale sia lontanissima da quella necessaria per affrontare il problema con efficacia.
ritiene
- che debba essere al più presto accertata e sollecitata l'intenzione di enti pubblici e privati, banche, assicurazioni e immobiliari, di disporre un uso sociale del patrimonio edilizio di loro proprietà, attualmente in dismissione;
- che tale uso possa essere regolato con criteri non esclusivamente mercantili, valorizzando l'attività di associazioni e di altri soggetti sociali che agiscono senza fini di lucro;
- che l'occupazione dello stabile di edilizia residenziale di via Allende, di proprietà del demanio, vuoto da anni e abbandonato all'incuria, sia un atto illegale e pertanto non confermabile nella sua dimensione giuridica, ma sia anche un atto dovuto alle famiglie il cui diritto all'abitare è violato dalle vicissitudini della crisi sociale presente, nonché un atto dovuto ad una morale pubblica, per fortuna ancora viva, che non accetta lo sperpero di risorse in disponibilità di tutti i cittadini, come quelle appunto del demanio.
pertanto invita la giunta a
convocare un consiglio comunale aperto per discutere pubblicamente questi problemi;
confermare l'interesse all'ipotesi, circolata in queste settimane, di una intesa tra Il Comune, Il Ministero della Difesa e l'atc per un uso sociale dello stabile di via Allende, attualmente “occupato” da sei famiglie;
verificare da subito la possibilità di una cessione temporanea al Comune del suddetto stabile, a titolo di anticipazione della ipotesi di cui si parla;
convocare il tavolo delle emergenze per ritessere il filo del dialogo con le associazioni che da mesi conducono azioni in difesa del diritto all'abitare.
ODG presentato in Consiglio Comunale da alcuni consiglieri dell'opposizione Asti aprile 2010
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