domenica 20 febbraio 2011

"Siamo i comunisti del terzo millennio"


Occupato la casa al numero 34 di Fitzory square, la piazza dove hanno abitato Virginia Woolf e George Bernard Shaw. "Siamo i comunisti del terzo millennio".
Con il viso inespressivo ma con tutti i ricettori in funzione la ragazza apre con diffidenza la porta appena dipinta di blu al numero 34 di Fitzroy Square, un edificio bianco con raffinati bassorilievi raccolti in rosoni secolari che Guy Ritchie, regista di Sherlock Holmes ed ex marito di Madonna, ha comprato otto mesi fa per sette milioni di sterline. L’idea era quella di andare a vivere lì - di fronte al parco, di fianco agli esclusivi palazzi abitati da Virginia Woolf, George Bernard Shaw e dal marchese di Salisbury - con la nuova fidanzata, la spettacolare modella dell’Essex Jacqui Ainsley. «Vedrai, sarà un paradiso». Gli squatter lo hanno anticipato prima che finisse i lavori di ristrutturazione. «Il mondo è di tutti, noi occupiamo».

venerdì 18 febbraio 2011

PRESIDIO IN PIAZZA SAN SECONDO





e così una ventina di famiglie, il cui diritto all'abitare era stato negato, hanno trovato un tetto e altre decine, sottraendosi alla tentazione di prendersela con chi sta peggio di loro, coltivano la speranza di poter risolvere il loro problema arricchendo la loro esperienza con legami di cooperazione e solidarietà.
Ora veniamo a sapere, per vie traverse, che l'assessore Verrua, di cui abbiamo chiesto le dimissioni per provata incapacità e xenofobia, ha convocato per oggi un consulto sulla “emergenza abitativa”, rompendo così un lungo silenzio su questo gravissimo problema sociale, peraltro scandito dagli annunci di tagli ai Servizi Sociali e dagli improperi alla nostra Associazione (violenti, clientelari, ecc).

lunedì 14 febbraio 2011

Marius Seck

sabato 19 febbraio ore 21e30 presso la ex-mutua occupata in via orfanatrofio concerto di Marius Seck e la sua  band a seguire un po' di musica perchè no, da ballare vicini permettendo!!

Ormai dall'occupazione sono passati 2 mesi, 8 famiglie abitano in pianta stabile e presto altre 3 arriveranno, tante le settimane spese a trasformare dei vecchi uffici e ambulatori in case accoglienti, con tante difficoltà, sicuramente l'acqua calda non è abbondante e anche il freddo un nemico contro il quale bisogna ancora combattere. La solidarietà ricevuta è stata tanta e sicuramente altrettante sono state le difficoltà di convivenza tra le  famiglie che si sono dovute per forza di cose confrontare e mettersi in gioco dandosi anche delle regole.
Un percorso sicuramente anomalo per una società ormai spinta ad un individualismo estremo e dei suoi lati negativi ne raccogliamo le conseguenze proprio in questo momento di crisi ..
dopo tutto questo lavorare è anche bello fare un po' di festa !!!!
sabato con Marius si farà questo!

TAVOLO CERCASI


Abbiamo partecipato alla riunione (24 novembre 2010) convocata dal Prefetto perché l'avevamo sollecitata ma non ci aspettavamo rose e fiori. Infatti si è conclusa in modo interlocutorio, sottolineando l'assenza del Comune, confermando le linee d'azione che alcune associazioni si sono date da tempo (Caritas, Coordinamento Asti-Est, Effatà), lasciando assolutamente aperto il progetto presentato, peraltro appena abbozzato sia nelle finalità, sia nella titolarità, sia nei principali presupposti (la collaborazione della fondazione CRA, dei consorzi dei servizi CISA e COGESA, le dimensioni del fondo). Ciononostante e a dispetto dei limiti che abbiamo creduto di dover segnalare, saremo presenti anche alle prossime riunionI.

domenica 30 gennaio 2011

L'analisi della emergenza abitativa in città.


Nel corso dei due ultimi anni circa il diritto all'abitare, pur proclamato in carte e statuti, è stato sistematicamente violato. Si è mutato nel suo contrario il paradigma socio/politico in cui questo ed altri diritti erano iscritti. 
Tutta la relativa materia legislativa, pur registrando in modo disordinato la ruvida materialità dei “nuovi” rapporti sociali, ha mutato orientamento. Il compito di enti e istituzioni è ormai solo quello di temperare gli effetti più regressivi di un mercato delle locazioni diventato escludente, perché speculativo, per tutta la fascia di popolazione con redditi modesti o precari. Negli assessorati preposti, con risorse residuali, viene gestita una emergenza abitativa che si è ormai trasformata in “normalità”.

giovedì 27 gennaio 2011

CHI TURBA L'ORDINE PUBBLICO


O forse turba i fautori di un ordine sociale iniquo, in cui tutto è fatto merce e precarietà a vantaggio di una minoranza ? Sedici famiglie senza alternativa abitativa, insieme ai volontari del Coordinamento Asti-est e di altre associazioni cittadine, hanno “occupato” l'edificio di proprietà dell'asl in via Orfanotrofio e l'edificio di proprietà del demanio di via Allende. Entrambi gli edifici erano abbandonati da anni all'incuria, in attesa di valorizzazione mercantile. Le sedici famiglie, uomini donne e bambini colpite da sfratti esecutivi per morosità incolpevole, rischiavano di finire sulla strada o disperse nelle assai approssimate reti di solidarietà di questa città. Sono anni che non si costruiscono alloggi popolari e i 108 che arriveranno a partire dagli ultimi mesi del 2011 si confronteranno con una richiesta di 600 aspiranti assegnatari in graduatoria atc e con una emergenza abitativa ormai cronica.

domenica 23 gennaio 2011

CENA DI AUTOFINANZIAMENTO


La solidarietà, insieme alla partecipazione, sono i comportamenti sollecitati e caratterizzanti di queste azioni di “occupazione”. Nessuna concessione alla spontaneità che non sia quella che necessariamente segue queste azioni, le porta a compimento. Prima c'è la riflessione, l'analisi, il senso che va esplicitato, in stretta relazione con il bisogno sociale che vuole essere soddisfatto.
Quando si dice buona azione civica oppure scelta di cittadinanza attiva, si vuole sottolineare la presa di coscienza e l'assunzione di responsabilità individuale verso il contesto, verso il noi come collettivo di libere persone singole, verso la società come insieme contraddittorio di relazioni.

  FONDO DI RESISTENZA   con i pregiudicati della ex Mutua SOMMA VERSATA A TUTT'OGGI     7300 e...