martedì 6 dicembre 2011

Via Orfa:buon compleanno, 6 dicembre 2010/2011


Un anno di affermazione del diritto all'abitare di 11 famiglie
altrimenti minacciato da procedure di sfratto per morosità incolpevole; dalla impossibilità di affrontare in solitudine un problema sociale di questa gravità; dalla mancanza di alternative abitative (casa popolare o abitazione a canone calmierato), salvo disperdere le famiglie, dividendo i genitori dai figli, in approssimate reti di solidarietà amicale o parentale, o nell'ancor più approssimata foresteria del Comune (Maina). Nel conto delle costrizioni possibili (ma anche degli auspici dell'assessore ai Servizi Sociali) non manca il ritorno ai paesi di origine delle famiglie straniere senza lavoro stabile e reddito garantito.


Un anno di autogestione di un edificio di proprietà pubblica
una domiciliarità ricostruita tra mille difficoltà (l'impossibilità di attivare l'impianto di riscaldamento, il costo elevatissimo della energia elettrica attinta ad un contatore da cantiere, le ristrettezze di un edificio non residenziale trasformato, attorno ai servizi igienici esistenti, in 11 unità abitative,). Nonostante ciò l'unità delle famiglie è stata tutelata (i pasti attorno ad un tavolo, i bambini a scuola, il sonno protetto, gli adulti alla ricerca meno affannosa di una occasione di lavoro) e l'occupazione è adesso un progetto di convivenza e di inserimento sociale offerto all'interesse e alla collaborazione di chi auspica una società responsabile e solidale (sono costoro, purtroppo, ancora pochissimi).

lunedì 21 novembre 2011

I nodi del dibattito


Sulla perdita di sovranità, che si è consumata in un ventennio e oltre di cavalcata neoliberista, ormai convengono tutti gli analisti della nostra parte (i movimenti). Perdita di sovranità, ossia perdita del potere di decidere sul nostro territorio e su tutto ciò che fino a ieri avevamo considerato bene pubblico. Parallelamente un venir meno di una cultura dei diritti (quelli costituzionali), nel senso che non c'è più nulla di esigibile, restano le opportunità offerte dalla “mano invisibile del mercato” (che, per definizione, garantisce l'utilizzo più razionale ed equo delle risorse, essendo risorse anche quelle “umane”). 

venerdì 4 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA


FINE DI UN DIALOGO MAI INIZIATO
Venerdì 28 ottobre il “tavolo” convocato dall'assessore in Comune si è concluso con un nulla di fatto e senza l'annuncio di una riconvocazione. Esperienza finita, ennesimo tentativo di dialogo frustrato dalla inamovibilità degli orientamenti del titolare dell'assessorato ai Servizi Sociali. 

FINE DI UN DIALOGO MAI INIZIATO


venerdì 4 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 28 ottobre il “tavolo” convocato dall'assessore in Comune si è concluso con un nulla di fatto e senza l'annuncio di una riconvocazione. Esperienza finita, ennesimo tentativo di dialogo frustrato dalla inamovibilità degli orientamenti del titolare dell'assessorato ai Servizi Sociali.

giovedì 3 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA CGIL-CISL-UIL ASTI


In data 28 ottobre 2011, al suo terzo incontro, si è definitivamente chiuso il Tavolo delle Emergenze Abitative presso il Comune di Asti.
La riapertura di questo organismo, dopo anni di sospensione, era stata perseguita con tenacia da una pluralità di attori, con un decisivo contributo delle scriventi Organizzazioni Sindacali, a fronte dellacutizzarsi della crisi economica. Con la perdita del lavoro e la sua sempre maggior precarietà, molti lavoratori e cittadini non riescono più a sostenere un affitto a prezzi di mercato. Noi chiedevamo allEnte Locale di cercare risposte, tutti insieme, a questa sempre più diffusa sofferenza sociale. Ci eravamo messi a disposizione con pazienza e buona volontà, anche svolgendo un ruolo moderatore rispetto a tensioni molto forti esistenti a quel Tavolo.

giovedì 20 ottobre 2011

PRESIDIO, CONFERENZA STAMPA E MINICORTEO



Con questa conferenza stampa e questo presidio abbiamo voluto dare il senso della chiusura di una fase di lavoro della nostra associazione. Questa fase è iniziata nella seconda metà del 2009 e si è caratterizzata con un progressivo aggravamento del problema abitativo, con un divario sempre maggiore tra bisogni abitativi e disponibilità di alloggi popolari, con una emergenza che , in queste ultime settimane, è diventata la normalità.
Abbiamo attraversato questa fase con un crescendo di azioni di contrasto degli sfratti, di cui le due occupazioni (via Allende e via Orfanotrofio) sono state, in mancanza di alternative lo sbocco inevitabile, con un crescendo di iniziative pubbliche.

  FONDO DI RESISTENZA   con i pregiudicati della ex Mutua SOMMA VERSATA A TUTT'OGGI     7300 e...