venerdì 4 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA


FINE DI UN DIALOGO MAI INIZIATO
Venerdì 28 ottobre il “tavolo” convocato dall'assessore in Comune si è concluso con un nulla di fatto e senza l'annuncio di una riconvocazione. Esperienza finita, ennesimo tentativo di dialogo frustrato dalla inamovibilità degli orientamenti del titolare dell'assessorato ai Servizi Sociali. 

FINE DI UN DIALOGO MAI INIZIATO


venerdì 4 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 28 ottobre il “tavolo” convocato dall'assessore in Comune si è concluso con un nulla di fatto e senza l'annuncio di una riconvocazione. Esperienza finita, ennesimo tentativo di dialogo frustrato dalla inamovibilità degli orientamenti del titolare dell'assessorato ai Servizi Sociali.

giovedì 3 novembre 2011

COMUNICATO STAMPA CGIL-CISL-UIL ASTI


In data 28 ottobre 2011, al suo terzo incontro, si è definitivamente chiuso il Tavolo delle Emergenze Abitative presso il Comune di Asti.
La riapertura di questo organismo, dopo anni di sospensione, era stata perseguita con tenacia da una pluralità di attori, con un decisivo contributo delle scriventi Organizzazioni Sindacali, a fronte dellacutizzarsi della crisi economica. Con la perdita del lavoro e la sua sempre maggior precarietà, molti lavoratori e cittadini non riescono più a sostenere un affitto a prezzi di mercato. Noi chiedevamo allEnte Locale di cercare risposte, tutti insieme, a questa sempre più diffusa sofferenza sociale. Ci eravamo messi a disposizione con pazienza e buona volontà, anche svolgendo un ruolo moderatore rispetto a tensioni molto forti esistenti a quel Tavolo.

giovedì 20 ottobre 2011

PRESIDIO, CONFERENZA STAMPA E MINICORTEO



Con questa conferenza stampa e questo presidio abbiamo voluto dare il senso della chiusura di una fase di lavoro della nostra associazione. Questa fase è iniziata nella seconda metà del 2009 e si è caratterizzata con un progressivo aggravamento del problema abitativo, con un divario sempre maggiore tra bisogni abitativi e disponibilità di alloggi popolari, con una emergenza che , in queste ultime settimane, è diventata la normalità.
Abbiamo attraversato questa fase con un crescendo di azioni di contrasto degli sfratti, di cui le due occupazioni (via Allende e via Orfanotrofio) sono state, in mancanza di alternative lo sbocco inevitabile, con un crescendo di iniziative pubbliche.

giovedì 8 settembre 2011

La questione abitativa in tempo di crisi


La questione abitativa in tempo di crisi non ha più nulla di “settoriale”. E' un indicatore di un più generale malessere sociale. Dominio del mercato (mai declinato in modo così feticistico), del capitale finanziario, conseguente restringimento o negazione dei diritti (costituzionali e non) e delle pratiche democratiche, ecco come è nato questo malessere. Quando diciamo: le occupazioni e i contratti degli sfratti sono necessitati (lo ha detto persino un giudice) prendiamo atto di una situazione in cui si è chiuso uno spazio pubblico di tutele, di negoziato e di democrazia partecipata; una situazione in cui un nuovo spazio pubblico deve essere riaperto e può essere riaperto solo con atti costitutivi di una nuova sovranità. E' la situazione in cui si trovano tutti i movimenti; è la situazione in cui maturano le relazioni di “mutuo soccorso”. Una relazione di “mutuo soccorso”, questo vuole essere l'assemblea del 22.

mercoledì 7 settembre 2011

Un passo avanti e due indietro



La frequentazione dei tavoli attivati per fronteggiare l'emergenza abitativa non è stata finora molto incoraggiante. Intanto tre tavoli sono davvero troppi e segnalano una difficoltà di rapporti tra le istituzioni che andrebbe superata. Per cogliere tutta la gravità del problema sociale e per rappresentarne meglio i nessi con i contesti più ampi di quelli del comune capoluogo, sarebbe meglio averne uno, in capo al Prefetto. 

  FONDO DI RESISTENZA   con i pregiudicati della ex Mutua SOMMA VERSATA A TUTT'OGGI     7300 e...