venerdì 24 febbraio 2012

LA SITUAZIONE NON È ECCELLENTE


Vi ricordate le sollecitazioni del Prefetto e del Questore in coincidenza dell'ultimo tentativo di occupazione dell'edificio di Corso Volta ? Vi ricordate il seguente periodo di verifica dell'assessorato e del suo assessore, i tentativi di dialogo mediati dalla Prefettura attorno ad un resuscitato “tavolo delle emergenze”? Ecco i risultati:

lunedì 13 febbraio 2012

Qualcuno filma la felicità; qualcuno scheda la felicità

per me il miglior compleanno è stato alle 7 di stasera !:
Coordinamento Asti Est
Samu esce dal carcere:
Suonano le casse del sound system, martellano le pietre contro i pali in ferro come in Val Susa, percussioni che bussano alle carceri e alla democrazia, che rompono il silenzio...una costante dei presidi di questi 20 giorni.
Rimbalzano voci, Jacopo è uscito dal carcere, sentiamo avvocati...e Samu....giunge voce che uscira' anche lui. Nessuno si sente ancora di dare la notizia di Jacopo...dal fondo del cancello esce, tra i rumori della Val Susa...Samuele, con le sue cose nei sacchi. Sentiamo le urla è Samu, è Samu...corse, abbracci è con noi ! Qualcuno filma la felicità per tenersela con se anche nei prossimi giorni, fa foto perchè è incredulo di averlo con noi. "Qualcuno" scheda la felicità...filmandola, schedare e filmare la felicità per farne ordine pubblico e catalogarla in una questura...è sparare sulla umanità delle persone! Per pochi minuti è con noi!..al presidio...poche ore e sarà in un'altra gabbia gli arresti domiciliari. Ci prega di continuare nel nostro impegno, siamo increduli e commossi.
Ora il nostro impegno sarà per la giustizia, per chi è in carcere e per riavere Samuele nell'impegno quotidiano!
Mario Malandrone

giovedì 26 gennaio 2012

SAMUELE LIBERO


NON SI PROCESSA LA VAL DI SUSA
SAMUELE LIBERO
SOLIDARIETÀ AL MOVIMENTO NOTAV

Samuele (Samu), militante del Coordinamento Asti-est e del movimento cittadino è stato svegliato giovedì mattina alle 6,30, la sua casa perquisita, portato in questura e dopo il colloquio con i suoi avvocati, trasferito in carcere a Quarto con l'accusa di “lesioni, violenza e resistenza aggravata in concorso ai danni di pubblico ufficiale”. I fatti contestati sarebbero avvenuti a Chiomonte nel periodo maggio-dicembre 2010.
La solidarietà e la vicinanza a Samuele che stiamo manifestando in questi giorni sono, implicitamente, la conferma del nostro appoggio a tutte le iniziative del movimento NoTav. Mentre vogliamo Samu libero dal carcere non possiamo però tacere la nostra preoccupazione per l'operazione della procura di Torino. Si vuole criminalizzare la lotta del popolo della vallata e soprattutto l'ostinato esercizio di democrazia della sua parte più consapevole. Con questo esercizio, nel corso di questi anni, è stata inoppugnabilmente documentata l'inutilità sociale del progetto di alta velocità, lo spreco di risorse pubbliche che prevede, e soprattutto i rapporti autoritari che configura.
Con questa operazione della procura di Torino, che rafforza i provvedimenti di militarizzazione della vallata già presi dagli ultimi governi, si delegittima ancora una volta l'opposizione popolare agli interessi delle lobby economiche e finanziarie; si conferma il primato di queste ultime su tutta la società civile e politica.
E' l'ennesimo avvertimento di una emergenza democratica, che fa tutt'uno con un emergenza sociale sempre più acuta, a cui dobbiamo far fronte con tutti gli argomenti e la capacità di stabilire relazioni di cui disponiamo; con tutta la nostra capacità di muovere la coscienza del diritto e della giustizia sociale che inquieta una moltitudine di persone.

Diciamo democrazia ora !
Diciamo la sovranità torni al popolo !!

Carlo Sottile, Mario Malandrone, Luca Squillia, Valeria Vallese, Massimo di Antonio, Roberto Zanna, Cristina Navone, Marisa Pessione, Alessandro Mortarino, Giovanni Gerbi, Antonio lombardo, Pinuccia Cane, Giampiero Monaca, Graziella, Paolo Vercelli, Rosario Ragusa, Stefano Bego, Michele Anselmo, Giovanni Pensabene, Davide Corona, Letizia Monaco, Niccolò Ollino, Francesco Coccia, Alice Mangiantini, Valentina Vogliolo, Giancarlo Dapavo, Michele Clemente, Luisa Rasero, Catterina Simonelli, Gianluca Badio, Alberto Serventi, Piero Vercelli, Tiziana Valente, Sara Caron, Oreste Borra, Egle Piccinini, Filippo Chirone, Mamadouba Camara, Alberto Mossino, Simona Povigna, Eugenio Graziano......................

sabato 21 gennaio 2012

SPAZIO SOCIALE


PER FINANZIARE  LO  SPAZIO SOCIALE
E LA SCUOLA POPOLARE 
UN PIZZICO DI SUD TARANTELLE E PIZZICHE CON  I
BARAONDA MERIDIONALE
 VI ASPETTIAMO
ALLA EX MUTUA OCCUPATA 
28 GENNAIO 2012
ore 21

venerdì 20 gennaio 2012

NEANCHE MORTO !!


Neanche morto !!
con questa espressione l'assessore ha risposto alle sollecitazioni di chi gli chiedeva l'applicazione dell'art.10 (riserve) della nuova legge regionale. Quell'articolo, come è noto, attribuisce ai Comuni la facoltà di riservare alle “emergenze abitative” fino al 50 % degli alloggi disponibili su base annua. Il comma 5 dello stesso articolo autorizza, in situazioni di emergenza abitativa di particolare urgenza, la stipula di convenzioni provvisorie, “anche in deroga all'art. 3 della legge regionale” (requisiti di accesso all'erp). Questo strumento, secondario e complementare al primo (la % di riserva) ha un carattere del tutto eccezionale, sia perché mette in deroga l'articolo 3 (requisiti di accesso alla erp), sia perché esclude il titolare dall'accesso ad eventuali bandi, sia perché la convenzione provvisoria non è rinnovabile o prorogabile (a differenza di quanto concedeva la vecchia legge). Usare solo il comma 5, come è stato ventilato dall'assessore nel corso della discussione, mette solo in moto un guazzabuglio giuridico e presuppone una emergenza abitativa assolutamente residuale.

giovedì 22 dicembre 2011

LETTERA


Egregio Prefetto,
abbiamo apprezzato le sue intenzioni e quelle dei suoi collaboratori e ci siamo riservati di verificarle nei fatti, sapendo fin troppo bene che non tutto sarebbe dipeso da lei. Bene, ciò che è accaduto finora è stato un faticosissimo rinvio dei primi tre sfratti in elenco (10, 12, 23 gennaio). Per il resto abbiamo avuto la conferma della situazione che avevamo discusso con lei il giorno 5 dicembre. Non si è aperta nessuna prospettiva per le famiglie già sfrattate, non ci è arrivato nessun segnale che le emergenze vengano gestite con criteri riconoscibili, non si è mosso nulla rispetto all'ipotesi di trasferire all'ente pubblico la proprietà dell'edificio di corso Volta.